Capita molto spesso, ultimamente, che questo o quel personaggio pubblico, attore scrittore ecc, difronte alla domanda che sensazioni si prova in questo periodo si usì il termine "sospeso". In rete la Treccani dà una serie di spunti in senso figurato su questa situazione o stato d'animo :《 Interrotto, revocato temporaneamente: tutte le licenze, dato lo stato di emergenza, sono s.; sono s. le entrate di favore, nei teatri per spettacoli di eccezionale interesse, e nei cinema nei primi giorni di programmazione di un film. Trattenuto: restare col fiato s., per emozione o trepidazione; Che si trova in uno stato d’incertezza, di attesa ansiosa: stare con l’animo s.; parla, non mi tenere in s.; Io era tra color che son sospesi (Dante), cioè nel Limbo, dove le anime vivono nel desiderio, che non sarà mai esaudito, di vedere Dio》
Dunque questa che stiamo attraversando è, credo per tutti, una situazione di incertezza che genera ansia. È chiaro che un rimedio per evitare questo stato d'animo è pensare ad altro, tenere la mente impegnata, proseguire con un cronoprogramma che ti consenta di operare al meglio per proseguire un lavoro iniziato, finché possibile con gli strumenti consentiti, anche in Smart working, oppure scrivere ordinando le idee. Io, per esempio, scrivo anche per questo e, anche, a futura memoria.
Stamane mentre percorrevo la SS 554 proveniente dalla SS131 vivevo in una situazione che pareva normale. Il traffico fluiva regolarmente, l'onda verde funzionava perfettamente con l'andatura regolare. L'idea di poter andare a trovare "i congiunti" ti carica di positività. Pensi che gli sforzi fatti ci stanno consentendo di tornare alla normalità. Credo però che sarà una strada densa di privazioni.
Stavo giusto pensando che ieri giorno 4 maggio il lockdown è stato allentato e che sono riuscito a passeggiare per le strade del paese e in campagna con una certa euforia. Ho persino raccolto asparagi, pochi. Segnali che ti allentano questa situazione di sospensione e quindi di ansia, anche se misurata ed attenuata come un piccolo disturbo, noise, in sottofondo.
Quello che ci manca è il contatto umano. Pensavate, in un certo senso, di poter sostituire il rapporto umano il calore umano con il virtuale. Questo società ci ha abituati a pensare in solitudine senza pensare che la parola "condivisione" è rivoluzionaria. Tutto ciò che facciamo va condiviso con gli altri. Quando abbiamo bisogno di essere rassicurati rasserenati un abbraccio è una medicina eccezionale che libera emozioni e scatena una serie di elementi chimici che "curano" il nostro stato d'animo.
Diceva Roland Barthes che "Nell’abbraccio tutto rimane sospeso: il tempo, la legge, la proibizione: niente si esaurisce, niente si desidera: tutti i desideri sono aboliti perché sembrano essere definitivamente appagati."
Dicevo che la strada è in salita e che non ci libereremo facilmente di questa bestia. Non vorrei che per colpa di comportamenti dissennati si debba ricominciare da zero bruciando questi due mesi di blocco. Per ora siamo in trincea. Anche il 18 si avvicina. A piccoli passi verso una maggiore libertà di movimento, verso la liberazione
“La liberazione, avvicinandosi, aveva un volto in cui si mescolavano lacrime e risa”.(La Peste - A. Camus)
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Visualizzazione post con etichetta lotto. Mostra tutti i post
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martedì 5 maggio 2020
lunedì 23 marzo 2020
22,23 marzo 2020 - primo lunedì del mondo
Passare la domenica in casa fra i familiari è, diciamolo, bello e rilassante. Ovviamente se hai rapporti sereni. Non oso immaginare chi fra le quattro mura deve sopportare situazioni di stress e claustrofobiche per via dei rapporti parentali o di coppia diventati asfitici, o come in quella canzone di Gianna Nannini, quando "questo amore è una camera a gas".
Dunque domenica è passata leggera e silenziosa. Nel pomeriggio una leggera pioggerellina che ci ha accompagnato, nel centro sud Sardegna, fino all'ora di cena. Prima di farmi rapire da Morfeo, mi sono ricordato che il lunedì, o al massimo martedì, gioco, con mia madre, i numeri al superenalotto. Però, una vocina mi diceva di guardare le ultime disposizioni restrittive in rete.
Il motivetto mi è balzato subito alla mente: "Ho giocato tre numeri al lotto / Venticinque sessanta e trentotto / Li ho giocati convinto perché / Usciranno tutti e tre!". Cantava Renato Carosone in una nota canzone del 1949.
Ebbene questi tre numeri sulla ruota di oggi non usciranno perchè l'Agenzia per le Dogane e i Monopoli ha sospeso il Lotto e il Superenalotto. La decisione è riportata in una circolare e riguarda tutte le lotterie e le slot machines.
Dopo questo anche la dea bendata, la Fortuna, può considerarsi in cassa integrazione. Almeno per un paio di settimane. Certo una stretta ulteriore era necessaria tanto più per l'affollamento che si creava e si creerebbe in prossimità dei tabacchini e attività commerciali dove si trovano i punti Sisal (lotto, superenalotto, ecc.).
Chissà come sarà stata presa questa decisione nei centri del sud, in particolare nella città partenopea, anche se c'è da dire che il gioco del lotto e altri simili è ormai diventato un problema serio, e aggiungerei sociale, relativamente alla cosiddetta ludopatia.
Ebbene questi tre numeri sulla ruota di oggi non usciranno perchè l'Agenzia per le Dogane e i Monopoli ha sospeso il Lotto e il Superenalotto. La decisione è riportata in una circolare e riguarda tutte le lotterie e le slot machines.
Dopo questo anche la dea bendata, la Fortuna, può considerarsi in cassa integrazione. Almeno per un paio di settimane. Certo una stretta ulteriore era necessaria tanto più per l'affollamento che si creava e si creerebbe in prossimità dei tabacchini e attività commerciali dove si trovano i punti Sisal (lotto, superenalotto, ecc.).
Chissà come sarà stata presa questa decisione nei centri del sud, in particolare nella città partenopea, anche se c'è da dire che il gioco del lotto e altri simili è ormai diventato un problema serio, e aggiungerei sociale, relativamente alla cosiddetta ludopatia.
Secondo paginemediche.it "C’è una malattia che si sta diffondendo a macchia d’olio in tutto il mondo e riguarda il gioco d’azzardo patologico (GAP) conosciuto con il nome ludopatia. Il giocatore patologico o ludopatico è guidato nel suo comportamento dalla dipendenza dal gioco, che crea un circolo vizioso dal quale non riesce più ad uscire portandolo conseguenze devastanti sul lato economico e dei rapporti sociali personali e interpersonali." La ludopatia – come riconosce l’Organizzazione Mondiale della Sanità – è una vera e propria malattia mentale, con sintomi specifici, con impulsi incontrollabili a giocare d’azzardo o fare scommesse in denaro. Sul sito del Ministero della Salute, per dare una definizione della patologia, si legge che la ludopatia è “l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o di fare scommesse, nonostante l’individuo che ne è affetto sia consapevole che questo possa portare a gravi conseguenze”. Negli ultimi anni il gioco d’azzardo è divenuto una vera e propria piaga sociale ed è stato necessario l’intervento delle Istituzioni per regolamentare i requisiti di chi può accedere al gioco e in che modo.
Anche il sottoscritto resterà fermo qualche turno. Giocare al superenalotto sempre gli stessi numero per cifre irrisorie ti mette al riparo dalla ludopatia. Almeno lo spero.
Al consueto appuntamento di Borrelli una piccola e tenue notizia positiva. I contagi e le vittinme sono diminuite. Quindi penserete, sta funzionando la cura. Occhio, il nemico ci vede ed è dappertutto.
Stamattina turno in sede, in ufficio, per il resto della settimana "lavoro agile".
SS 131 verso Cagliari pochissimi veicoli. Oggi è lunedì, e si direbbe, parafrasando il titolo dei Virginiana Miller, Il Primo Lunedì del Mondo, come buon auspicio di rinnovata fiducia ... nel futuro.
SS 131 verso Cagliari pochissimi veicoli. Oggi è lunedì, e si direbbe, parafrasando il titolo dei Virginiana Miller, Il Primo Lunedì del Mondo, come buon auspicio di rinnovata fiducia ... nel futuro.
"Suona la radio e mi sveglia / La bella canzone / Cerco qualcosa da fare / Se doveva piovere / Invece c'è il sole / Comincia così / Oggi è il primo lunedì del mondo e ho chiuso la porta alle spalle / Ora scendo giù.
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