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giovedì 4 giugno 2020

3,4 giugno 2020 - Fase Tre

Nel libro La Peste di Camus di legge:《Estrasse da uno sterilizzatore due maschere di garza idrofila, ne porse una a Rambert e lo invitò ad indossarla. Il giornalista domandò se serviva a qualcosa e Tarrou rispose di no, ma che rassicurava gli altri. 》
Ecco giusto oggi, ritornato alla "normalità", ma già da ieri, uscito dalla modalità Lavoro Agile per riprendere il turno in ufficio, in presenza, ho pensato al senso della mascherina al chiuso, praticamente solo, in un un ambiente igienizzato, io che indosso il dispositivo al chiuso come indicato dall'RSPP, ho la stessa reazione di Tarrou, penso che non serva ma che sia rassicurante. A volte credo che tutte queste precauzioni siano, o siano state, eccessive, ma mi dura poco. Tutte queste persone che incontri e le indossano, pensi, non possono essere uscite di senno. Eppure. Se penso al ruolo dei media nel creare tensione o attenzione ed indirizzare le masse su comportamenti che fino a pochi giorni prima parevano assurdi ed ora sono generalizzati, non so più cosa pensare. L'altro giorno mi trovavo in un paese del centro Sardegna dove il covid19 non c'è passato manco di striscio. Eppure. Per strada, nei negozi, anche in macchina indossavano il dispositivo facciale dal più anziano al bambino. Parlo non dei primi di marzo ad inizio pandemia ma dell'oggi, di questi giorni, della Fase Tre, dove da giorni riscontriamo contagi Zero.
Passati tre mesi credo che il dispositivo ora rassicura solo se stessi, anche gli ipocondriaci più incalliti. Quando mi sintonizzavo sulla puntata giornaliera dello snocciolamento dei dati sui contagi e su decessi vedevo Borriello e Locatelli, o Brusaferro che, forti del solo distanziamento, non indossavano mascherine. Mi sono fatto l'idea che forse abbiamo ecceduto. Forse. Vabbè si parla di un probabile ritorno, in autunno. Ma siamo già pronti. Stamattina in città ho visto troppi guanti e mascherine per strada abbandonati in ogni dove. L'ho detto già in un altro post che non ne usciremo migliori, queste cose denotano che al di là delle "rassicurazioni" ci sono ancora troppi ignoranti che sporcano il mondo, tanto più con rifiuti pericolosi. E a quanto pare non c'è rimedio. Intanto siamo nella Fase Tre e ci pare che si stia tornando, seppur lentamente, alla normalità. Io direi fin troppo. Pensate che sono tornati i complottisti che addirittura riempiono una piazza con abiti arancioni inveendo contro il governo che ci ha bloccato per mesi; scommetto che fra questi ci sono quelli stessi che twittavano che per la peste non si stava facendo abbastanza.
Nel libro di Camus ci sono anche questi personaggi con la descrizione della miseria umana con le sue bassezze e vigliaccheria. Quando lo lessi tanti anni fa non pensavo potesse accedere, dandogli giusto un taglio distopico. Mi sbagliavo.
Dunque visto che quanto sto vedendo mi ispira davvero poca fiducia nell'umanità chiudo con quest'altra perla del libro...
《Gli uomini sono buoni piuttosto che malvagi, e davvero non si tratta di questo; ma essi più o meno ignorano, ed è quello che si chiama virtù o vizio, il vizio più disperato essendo quello dell'ignoranza che crede di saper tutto, e che allora si autorizza a uccidere.》
Adieu



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